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Ponthieu
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Il mwcaPonthieu /põˈtjø/ corrispondeva anticamente alla porzione della bassa mwcgPiccardia compresa tra la mwcwBresle e la mwdaCanchecite-ref-1[1], il mare e l'mweqAmiénois, e che fa capo oggigiorno all'mwegarrondissement di Abbeville e a una parte degli arrondissement di mwewMontreuil e di mwfaAmiens. Antica mwfqcontea, fu il primo mwfgfeudo ereditario del mwfwregno franco; il suo capoluogo era mwgaAbbeville.cite-ref-2[2]

È oggi un mwhgpays ai sensi della legge del 4 febbraio mwhw1995cite-ref-3[3].

Contents

Storia
Note

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Origine del nome

Dal VI al XIII secolo la zona era denominata mwjwpagus Pontivus, mwkaPontium, mwkqPonticum, mwkgprovincia Pontiva, e coi nomi romani di mwkwPontiu e mwlaPontif. Il nome è stato fatto risalire al latino mwlqpons (ponte), per la moltitudine di ponti che caratterizzava sin dall'antichità un territorio ricco di corsi d'acqua, o per la località di mwlgPontibuscite-ref-4[4] nell'mwmwitinerario antonino (mwnaPonches, sul mwnqfiume Authie); o ancora dal latino mwngpontus (mare), in senso estensivo per "territorio lungo la costa", o da mwnwPortus Ilius, porto romano forse situato tra la Canche e l'Authie.cite-ref-5[5]

Storia

Antichità

In epoca romana mwpwClaudio Tolomeo nella sua mwqamwqqGeografia cita come abitatori della costa le tribù dei mwqgMorini e degli mwqwAmbiani (da cui il nome di mwraAmiens); mwrqPlinio il Vecchio nomina nella mwrgmwrwNaturalis historia da nord a sud mwsaMenapi, Morini e Oromansaci, mwsgBritanni, Ambiani e mwswBellovaci.cite-ref-6[6]

mwuqGiulio Cesare cita gli Ambiani come esempio di coraggio e tenacia, per l'estrema resistenza posta alla mwugconquista romana; fino all'invasione da parte dei mwuwFranchi il Ponthieu fu romano, e molti imperatori risiedettero ad Amiens, strategica per controllare la mwvaSomme e difendere la mwvqGallia dalle incursioni dei mwvgBelgi settentrionali.cite-ref-7[7]

I territori di Abbeville e Montreuil erano attraversati da est a nord dalla grande mwxastrada romana, ramo della mwxqVia Agrippa, che collegava mwxgLione con mwxwBoulogne-sur-Mer passando per Amiens, e che, secondo la testimonianza di mwyaStrabone, fu costruita per ordine di mwyqAugusto come diretta continuazione della mwygVia delle Gallie. La presenza romana è testimoniata da numerosi resti nelle città e nelle campagne.cite-ref-8[8]

Medioevo

I barbari insediatisi al di là del mwaqReno nei primi anni del V secolo non tardarono ad attraversare la Somme, che costituiva il confine dell'mwagImpero sulla Gallia settentrionale: verso il 437 infatti mwawClodione conquistò mwbaCambrai, passò la Somme, e nel 445 insediò la propria capitale ad Amiens. Durante il regno di mwbqMeroveo, suo successore, mwbgAttila saccheggiò mwbwBeauvais, Amiens, mwcaArras, tutta la regione compresa sotto il nome di mwcqBelgica Secunda. Alla morte del terzo dei sovrani mwcgmerovingi, mwcwClodoveo I, suo figlio mwdaClotario I ebbe la parte centro-settentrionale del mwdqregno franco, e investì dell'autorità sulle coste dalla Senna all'Escaut il figlio del re di Arras, Alcario, che prese il titolo di mwdgDux Franci maritimæ seu Ponticæ e fissò il proprio governo a mwdwCentula, oggi mweaSaint-Riquier.cite-ref-9[9] Poche e incerte le notizie posteriori: conosciamo i nomi dei successivi governanti (Aimone, Droctrico, mwfqValdeberto, Sigefrido, fratello di mwfgErcinoaldo, maestro di palazzo di mwfwClodoveo II), sempre in bilico tra realtà e leggenda, e dalle cronologie difficilmente conciliabili.cite-ref-10[10]

Nei primi anni del VI secolo e la prima metà del VII, periodo che segna nel Ponthieu l'avvento definitivo del cristianesimo, spiccano, oltre ai numerosi mwhqmissionari irlandesi, le figure di mwhgValerio di Leuconay, mwhwRicario di Centule e mwiaGiudoco.cite-ref-11[11]

La mwjgcontea di Ponthieu sembra sia stata l'evoluzione di una mwjwmarca creata in epoca mwkamerovingia per difendere la mwkqPiccardia dalle incursioni mwkgsassoni e mwkwvichinghe: i primi titolari, pur non portando il titolo di mwlaconte di Ponthieu ma quello di mwlqduca, amministravano a tale scopo la regione e l'mwlgabbazia di Saint-Riquier (che inizialmente governavano come mwlwabati laici e di cui portavano il titolo di mwmaprotettore)cite-ref-ducange5-8-12-0[12]. mwnqAngilberto di Saint-Riquier fu uno dei primi duchi realmente attestati. Il titolo di conte di mwngMontreuil apparve durante il X secolo, e quello di conte di Ponthieu ci è attestato dopo il 1024, con mwnwEnguerrand I.cite-ref-ducange1-13-0[13]

Sotto il regno di mwpqLudovico il Pio il Ponthieu era compreso tra la mwpgBresle e la mwpwCanche, tra l'mwqaAmiénois e il mare e articolato in tre suddivisioni (Vimeu, Ponthieu, Montreuillois).cite-ref-14[14]

Nell'842 iniziarono le incursioni mwrgnormanne sulla costa settentrionale della Francia, minacciando dalle foci dei fiumi i monasteri nei dintorni di mwrwParigi: furono distrutte le abbazie di mwsaJumièges, mwsqSaint-Bertin, mwsgSaint-Wandrille, mwswPort-le-Grand, mwtaSaint-Josse, e il porto di mwtqQuentovic.cite-ref-15[15]

Nell'879 i Normanni sbarcarono a mwuwWimereux e attaccarono Boulogne, mwvaThérouanne, mwvqArras; più tardi, passata la Somme nei pressi di mwvgLaviers, dove si trovava allora il principale guado, saccheggiarono il Vimeu e il Ponthieu: nell'881, ai primi di febbraio, un'incursione investì anche l'abbazia di Saint-Riquier e la distrussecite-ref-16[16]. mwwwLuigi III, che si trovava allora nel mwxaDelfinato, impegnato nell'assedio di mwxqVienne, si diresse a marce forzate verso la Piccardia. Diede battaglia a mwxgSaucourt, nei pressi di Fresseneville, e inflisse una dura sconfitta agli invasori; degli avvenimenti, reali nella portata o romanzati che fossero, se ne serbava ricordo tre secoli dopo, nel mwyamwyqChronicon centulense e nel mwygmwywGormont et Isembart. Dopo Luigi, il fratello di questi, mwzaCarlomanno, non riuscì a impedire che i Normanni in più occasioni risalissero la Somme, e dovette trattare una tregua di 12 anni.cite-ref-17[17]

Altre incursioni si ebbero nell'ultimo decennio del secolo e nei primi decenni del secolo successivo: lo stesso conte mw0gHelgaud perse la vita in combattimento (926) in una campagna che vide impegnati anche re mw0wRodolfo di Francia e il conte mw1aErberto II di Vermandois.cite-ref-18[18]

Approfittando dei contrasti tra mw2gLuigi IV di Francia e i suoi mw2wbaroni, mw3aArnolfo I di Fiandra, rispondendo ai raid del mw3qduca di Normandia mw3gGuglielmo Lungaspada, invase il Ponthieu nel 939, conquistò, con l'aiuto di Erberto II, la contea di Montreuil, e prese prigioniera la famiglia del conte mw3wHerluin; questi, alleatosi con Guglielmo Lungaspada, riconquistò la contea non molto tempo dopo.cite-ref-19[19] Montreuil passò nuovamente al conte delle Fiandre dopo numerosi scontri, nel 948, quando venne sconfitto il figlio di Herluin, mw5aRoger.cite-ref-20[20]

I mw6gRobertingi annessero il Ponthieu ai possedimenti della Corona di Francia alla fine del mw6wX secolo; mw7aUgo Capeto lo diede in mw7qfeudo a uno dei suoi generi più fedeli, il castellano di Abbeville mw7gUgo, allo scopo di rafforzare il controllo sulla zona sia dalle incursioni normanne che dalle insidie dei vicini mw7wConti di Fiandracite-ref-ducange5-8-12-1[12]; la città di Abbeville fu cinta di mura, sempre ad opera di Ugo Capeto, attorno al 990cite-ref-21[21]. Il figlio di Ugo di Ponthieu, mw-aEnguerrand, prese il titolo di "mw-qconte di Ponthieu" solo nel mw-g1024.cite-ref-ducange1-13-1[13]

Il Ponthieu in seguito giocò un piccolo ma importante ruolo negli avvenimenti che portarono alla mwaqaconquista normanna dell'Inghilterra del 1066: mwaqeHarold Godwinson, uno dei pretendenti alla Corona inglese, fece naufragio sulle coste del Ponthieu nel 1064 e fu preso prigioniero da mwaqiGuido, l'allora conte. Guglielmo duca di Normandia, poi mwaqmGuglielmo I d'Inghilterra, scoprendo della cattura di Harold, inviò messaggeri a reclamare l'ostaggio, e lo costrinse quindi a giurargli appoggio nelle rivendicazioni al trono d'Inghilterra.cite-ref-22[22] Harold tornò quindi in patria, e alla morte di mwaqgEdoardo il Confessore si fece proclamare re. Guglielmo, appresa la notizia dell'incoronazione, inviò messaggeri in Inghilterra per ricordare ad Harold il giuramento prestato, e poi in tutta Europa per denunciarne lo spergiuro; infine, con l'approvazione di mwaqkPapa Alessandro II, organizzò l'invasione dell'Inghilterracite-ref-cor-23-0[23]: la flotta si riunì al porto di mwaq4Saint-Valery-sur-Somme, che apparteneva al conte di Ponthieu, fu da questi rifornita, e Abbeville fu punto di raccolta per l'esercito. Guglielmo diede battaglia ad mwaq8Hastings il 14 ottobre 1066 e Harold morì nello scontro. Lo stesso conte Guido prese parte alla spedizione e combatté ad Hastings.cite-ref-24[24]

Il territorio circostante Abbeville divenne, nel 1096, zona di concentramento per le truppe che il duca di Normandia, il conte di Fiandra e il conte di Boulogne, mwaruGoffredo di Buglione, dovevano fornire per la conquista della mwaryTerra santa in quella che sarebbe stata la mwarcPrima crociata. Lo stesso Goffredo, alla testa di una folla di armati proveniente dall'mwargArtois e dal mwarkBoulonnais, entrò nella capitale del Ponthieu dove venne ricevuto dal conte Guido, e fra le sue mura passò in rivista i mwarocrociati.cite-ref-25[25]

La contea passò alla famiglia Montgommery quando la figlia di Guido, Agnese († 1110), sposò verso il 1088 mwaseRoberto II di Bellême, mwasiconte di Shrewsbury.cite-ref-26[26] Il figlio e successore di Roberto, mwascGuglielmo, fondò in Ponthieu due importanti abbazie, quella di mwasgPerseigne e quella di Saint-André-de-Gouffern nella mwasodiocesi di Séez. Durante il suo governo, segnato dai conflitti coi vicini, in numerose occasioni la contea, e la stessa Abbeville, videro saccheggi e distruzioni: nel 1131 mwassUgo III di Campdavaine, alleato di Guglielmo, assaltò l'abbazia di Saint-Riquier, dove si erano rifugiati numerosi signori suoi nemici, e la distrusse.cite-ref-27[27]

Nel 1221 re mwatuFilippo Augusto confiscò il Ponthieu alla contessa mwatyMaria, figlia di mwatcGuglielmo II e moglie di mwatgSimone di Dammartin, che si era schierato dalla parte di mwatkGiovanni d'Inghilterra a mwatoBouvines; solo nel 1230, e accettate le dure condizioni poste dal successivo monarca, mwatsLuigi VIII, Maria ebbe di nuovo la contea. La contessa sposò in seconde nozze Mathieu de Montmorency, secondogenito del mwatwconnestabile Mathieu mwat4le Grand, e cedette verso il 1244 a mwat8Roberto I d'Artois numerosi feudi del Ponthieu situati oltre l'Authie: il fiume, e la strada di mwauaBeaurain, formarono da allora definitivamente il limite nordorientale della mwauePiccardia; tale vendita fu oggetto di forti contestazioni, per porre fine alle quali mwauiLuigi IX ordinò nel 1249 che il conte mwaumRoberto I d'Artois, suo fratello, godesse del diritto di giustizia sul fiume Authie.cite-ref-28[28]

Il Ponthieu passò temporaneamente al mwaukregno di Castiglia, quando la figlia di Maria, mwauoGiovanna di Dammartin, sposò mwausFerdinando III, per poi lasciare il trono alla morte del marito e riprendere possesso della contea.cite-ref-29[29]

Nel 1259 mwaveEnrico III d'Inghilterra incontrò Luigi IX ad Abbeville, e mwaviconcluse un trattato rinunciando a ogni pretesa sulle provincie a nord della mwavmCharente; Luigi in cambio restituì le province situate a sud di tale fiume, con mwavqLimosino, mwavuPérigord, mwavyQuercy, mwavcAgenais e mwavgSaintonge, a condizione di ricevere l'mwavkomaggio dal sovrano inglese. Enrico si genuflesse davanti al re di Francia, riconoscendosi suo vassallo per tutti i possedimenti continentali, dopodiché prese posto, in qualità di duca di mwavoGuienna, tra i mwavspari del regno.cite-ref-30[30] Il trattato, se pure pose temporanea fine ad un periodo di lotte durato oltre ottant'anni, ribadì il ruolo di feudo dei possedimenti inglesi in Francia lasciando inalterate le ragioni di conflittualità fra le due potenze.cite-ref-31[31]

Alla morte di Giovanna, sua figlia mwawuEleonora ereditò la contea, e quando nel 1254 sposò mwawyEdoardo, futuro re d'Inghilterra, portò in dote il Ponthieu ai mwawcPlantageneti.cite-ref-32[32]

Guerra dei cent'anni

Durante la mwaw4guerra dei cent'anni il Ponthieu cambiò di mano varie volte, sebbene gli inglesi ne ebbero il controllo dal mwaw81279 al mwaxa1369, poi fino al mwaxe1435; durante il dominio inglese Abbeville fu la capitale.

A fine agosto del mwaxm1346, durante la sua campagna in terra francese, mwaxqEdoardo III d'Inghilterra raggiunse il Ponthieu, dove restaurò la fortezza di Crotoy. Forzò il passaggio della Somme al guado di mwaxuBlanchetaque, entrò in contatto con l'esercito guidato da mwaxyFilippo VI di Francia nei pressi di mwaxcCrécy-en-Ponthieu, combattendo la famosa mwaxgbattaglia di Crécy.

Nel mwaxo1360 il mwaxstrattato di Brétigny fra mwaxwGiovanni II di Francia e Edoardo III d'Inghilterra diede nuovamente agli inglesi il controllo del Ponthieu (con la mwax0Guascogna e mwax4Calais), in cambio della rinuncia alle pretese di Edoardo sul trono francese; questi accettò i territori ma non tenne fede al patto.

Nel mwaya1372 un esercito inglese agli ordini di mwayeRobert Knolles invase il Ponthieu, dando alle fiamme la città di mwayiLe Crotoy prima di attraversare la Somme al guado di Blanchetaque.

Nel mwayq1435 mwayuCarlo VII di Francia convinse mwayyFilippo III di Borgogna a rompere l'alleanza con gli inglesi in cambio del possesso del Ponthieu, il che diede un contributo notevole alla fine del ruolo inglese nel conflitto.

Note

cite-note-11. In un'ordinanza dell'835, relativa alla suddivisione dell'Impero, mway0Ludovico il Pio cede a mway4Pipino I di Aquitania l'Amiénois e il Ponthieu fino al mare (mway8Ambianensis et Pontium usque in mare), e a mwazaLudovico II il Germanico, il mwazeBoulonnais e mwaziQuentovic; e poiché la Canche formava il limite del Boulonnais, si può concludere che il Ponthieu si estendesse fino a quel fiume. Cfr. mwazmmwazqLouandre,mwazu p. 6
cite-note-22. mwazkmwazoLouandre,mwazs pp. 1-2.
cite-note-33. mwaz8mwaaamwaaeDétail d'un texte, su mwaailegifrance.gouv.fr.
cite-note-44. mwaay(mwaacmwaagLA) Gustav Friedrich Constantin Parthey, M. Pinder (a cura di), mwaakmwaaoItinerarium Antonini Avgvsti et Hierosolymitanvm ex libris manvscriptis, Berlino, Friedrich Nicolai, 1848, p.mwaas 173, mwaawOCLCmwaa0 mwaa4564786048.
cite-note-55. mwabimwabmLouandre,mwabq p. 3.
cite-note-66. mwabgmwabkLouandre,mwabo pp. 4-5.
cite-note-77. mwab4mwab8Louandre,mwaca pp. 6-7.
cite-note-88. mwacqmwacuLouandre,mwacy pp. 11-15.
cite-note-99. mwacomwacsLouandre,mwacw pp. 16-18.
cite-note-1010. mwadamwadeLouandre,mwadi pp. 20-21.
cite-note-1111. mwadymwadcLouandre,mwadg pp. 28-40.
cite-note-ducange5-8-1212. mwad4mwad8Du Cange,mwaea p. V-VII.
cite-note-ducange1-1313. mwaeymwaecDu Cange,mwaeg p. I.
cite-note-1414. mwaewmwae0Du Cange,mwae4 p. XV.
cite-note-1515. mwafimwafmLouandre,mwafq pp. 62-63.
cite-note-1616. mwafgmwafkHénoque,mwafo pag. 277.
cite-note-1717. mwaf4mwaf8Louandre,mwaga pp. 94-100.
cite-note-1818. mwagqmwaguLouandre,mwagy p. 101.
cite-note-1919. mwagomwagsLouandre,mwagw pp. 103-104.
cite-note-2020. mwahamwaheLouandre,mwahi p. 106.
cite-note-2121. mwahymwahcLouandre,mwahg p. 113.
cite-note-2222. mwahwmwah0Louandre,mwah4 pp. 116-119.
cite-note-cor-2323. William John Corbett, mwaiiL'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pp. 25-28
cite-note-2424. mwaiymwaicLouandre,mwaig p. 123.
cite-note-2525. mwaiwmwai0Louandre,mwai4 p. 126.
cite-note-2626. mwajimwajmLouandre,mwajq p. 129.
cite-note-2727. mwajgmwajkLouandre,mwajo pp. 134-135.
cite-note-2828. mwaj4mwaj8Louandre,mwaka pp. 157-162.
cite-note-2929. mwakqmwakuLouandre,mwaky p. 162.
cite-note-3030. mwakomwaksLouandre,mwakw pp. 163-164.
cite-note-3131. Cfr. citerefburncrecmwalaAlfred H. Burne, mwaleThe Crecy War, Londra, Eyre & Spottiswoode, 1955.
cite-note-3232. mwalumwalyLouandre,mwalc p. 165.

Bibliografia

• citerefducange(FR) Charles du Fresne, sieur du Cange, Histoire des comtes de Ponthieu et de Montreuil, a cura di Achille Le Sueur, Abbeville, Paillart, 1916.
• citerefhen1(FR) Jules Hénocque, Histoire de l'abbaye et de la ville de Saint-Riquier, vol. 1, Amiens, A. Douillet & C.ie, 1880.
• citereflouandre1François-César Louandre, Histoire d'Abbeville et du comté de Ponthieu jusqu'en 1789, vol. 1, Abbeville/Parigi, T. Jeunet/Joubert, 1845.

Voci correlate
Collegamenti esterni

• mwamg(FR) Dinastia del Ponthieu, su web.genealogie.free.fr. URL consultato il 27 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2007).
• mwamo(FR) Famille & seigneurs de Ponthieu, Héraldique & Généalogie (PDF), su racineshistoire.free.fr.
• mwamw(EN) Genealogia dei conti del Ponthieu, su geocities.com. URL consultato il 27 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2009).